ADVENTURE VISION

 

L'RCA Studio II è una console di seconda generazione sviluppata da RCA che venne presentata nel 1977.

A differenza di molte console dell'epoca lo Studio II era una macchina in bianco e nero. La grafica della console ricorda la grafica dei primi giochi come quella di Pong. Lo Studio II non era dotata di joystick o di altri sistemi di controllo ma era fornita con due scomodi tastierini numerici installati nella console. La macchina era in grado di produrre dei semplici beep che potevano variare la loro lunghezza.

Una caratteristica della console era l'inclusione al suo interno di cinque videogiochi. Inoltre la console era dotata di uno swith che automaticamente commutava il segnale dell'antenna sul segnale della macchina ogni volta che questa era alimentata.

Lo Studio II non fu un successo commerciale dato che era nettamente inferiore a macchine come l'Atari 2600 e venne presto dismessa nel 1979.

INTELLIVISION

 

L'Intellivision è una console da gioco messa in commercio da Mattel nel 1979, collegabile a un televisore.

La progettazione dell'Intellivision iniziò dal 1978, per opera di Mattel Electronics, il nome della sezione dell'azienda dedicata ai giochi elettronici. Una prima commercializzazione avvenne nel 1979, in California, con una disponibilità di quattro giochi, tutti prodotti dalla APH Technological Consulting. Nel 1980 fu estesa in tutto il territorio statunitense a un prezzo indicativo di 299$ e con un gioco incluso (Las Vegas Poker & Blackjack).

In quel periodo il settore del mercato era dominato da Atari, con la sua console Atari 2600 (o Atari VCS; 1977); altri sistemi da gioco erano prodotti da Fairchild SemiconductorBally Technologies eMagnavox. Intellivision riuscì a mettere seriamente in discussione il predominio assunto da Atari.

Venne prodotta una campagna pubblicitaria comparativa, con la partecipazione di George Plimpton, che attaccava senza riguardi le capacità dell'Atari 2600.

 

ARCADIA 2001

 

L'Arcadia 2001 è una console di seconda generazione a 8 bit, prodotta dalla Emerson Radio Corp.

Venne sviluppata come concorrente dell'Atari 2600, ma non era in grado di competere con i più avanzati Atari 5200 e ColecoVision; appena presentata fu subito chiaro che sarebbe stata un insuccesso. La console disponeva di soli 51 giochi. La grafica era simile a quella dell'Intellivision e del Odyssey². Questo sistema viene considerato il maggior flop dell'epoca.

Arcadia era il nome della console ma non della ditta. In seguito, la Arcadia Corporation venne citata in giudizio dalla Emerson per infrazione di marchi commerciali e fu costretta a cambiare il suo nome in Starpath[2].

In passato si pensava che Emerson avesse dato in licenza l'Arcadia 2001 in tutto il mondo, che tutte le 30 e più console software compatibili fossero cloni della Arcadia 2001. Oggi[3][4][5] possiamo dire che i produttori del chipset 2650/2637Philips-Signetics, progettarono e realizzarono un prototipo che poi diedero in licenza ad altre aziende sparse in tutto il mondo con nomi differenti, differenti dimensioni delle cartucce ma tutte tra loro software compatibili. Non si può quindi dire che l'Arcadia 2001 è l'origine della famiglia; è solamente la più famosa tra tutte le sorelle.

 
BALLY ASTROCADE

 

L'Astrocade è una console giochi sviluppata nel 1977 da Midway, la divisione videogiochi di Bally Technologies. La console fu commercializzata da Midway per un periodo limitato di tempo dato che Bally decise di lasciare il mercato dei videogiochi poco dopo la sua introduzione; i diritti sull'Astrocade furono in seguito acquistati da un'altra società che la produsse fino al 1983. Scomparve definitivamente nel 1985.

La console poteva diventare un semplice computer mediante l'utilizzo di un'espansione esterna ed era nota principalmente per le sue capacità grafiche che risultavano, comunque, difficili da gestire.

 

FAIRCHILD CHANNEL F

 

La Fairchild Channel F è la prima console programmabile basata su cartucce ROM, e diede inizio alla seconda generazione di console. Venne prodotto dalla Fairchild Semiconductor (una divisione della ditta madre) nell'agosto del 1976 al costo di 169,95 dollari statunitensi. Questa console è conosciuta anche col nome di Video Entertainment System o VES, fino a quando Atari nell'anno successivo non presentò il VCS e allora Fairchild rinominò la sua macchina. Complessivamente ne sono state vendute circa 250.000 unità.

APPLE II

L'Apple II è uno dei primi personal computer di successo prodotti su scala industriale. È stato presentato il 16 aprile 1977 alla Fiera del computer della West Coast di San Francisco negli Stati Uniti ed è stato messo in commercio il 6 giugno 1977; Il modello più longevo è l'Apple IIe, prodotto fra il 1983 e il 1993.

Nel 1976 i due fondatori di Apple ComputerSteve Jobs e Steve Wozniak, avevano già costruito nel loro garage l'Apple I, un microcomputer che però poteva essere appetibile solo ad un pubblico di appassionati di elettronica. Jobs desiderava rendere l'informatica accessibile a tutti quindi, rielaborando il progetto dell'Apple I, i due misero tutta l'elettronica in una scatola di plastica beige dotata di monitor e tastiera dando forma al personal computer che utilizziamo ancora oggi.

PHILIPS VIDEOPAC - ODYSSEY 2

 

Il termine Videopac indica la versione europea della console Magnavox Odyssey². Venne commercializzata nel 1978 in Europa dalla Philipse, come la versione americana, dovette contrastare il successo delle nuove console a cartucce come il Fairchild Channel F e l'Atari 2600.

Il Videopac vantava caratteristiche tecniche superiori all'Atari 2600, ma che non bastarono per fargli detenere la leadership del mercato. Basato su un microprocessore Intel 8048 a 1,79 MHz era capace di visualizzare 4 sprite personalizzati (dimensioni 8×8 pixel) e 12 sprite predefiniti (da una libreria di 64, precaricata in ROM): in entrambi i casi gli sprite erano monocromatici, con i colori visualizzabili che erano massimo 8, scelti fra possibili 16 tonalità della tavolozza della console. Il sonoro era alquanto primitivo e consisteva in un registro a scorrimento che poteva lavorare a 2 frequenze e grazie al quale era capace di riprodurre semplici toni e da un generatore di rumore bianco. La risoluzione grafica era di 160×200 pixel. Sia l'audio che la grafica erano gestite da un coprocessore sviluppato appositamente da Intel per la console, realizzato sia in versione NTSC (Intel 8244) che PAL (Intel 8245).

ADVENTURE VISION

 

Il controllo avviene mediante un unico multi-posizione joystick e due serie di quattro pulsanti, uno su ciascun lato del joystick, per facilità di gioco da entrambi i giocatori mancini e destrorsi.

Una caratteristica particolare della Adventure Vision è il suo "schermo". Invece di utilizzare un LCD schermo esterno o un televisore set come altri sistemi del tempo, l'avventura Vision utilizza una singola linea verticale di 40 rossi LED combinato con un specchio girevole all'interno dell'involucro. Questo permette una risoluzione dello schermo di 150 × 40  pixel . Un altro prodotto con questa tecnica è stato prodotto da Nintendo a metà degli anni 1990 - il Virtual Boy - un altro prodotto che, pur tecnicamente in anticipo sui tempi, come l'Adventure Vision, è stato destinato al fallimento nel mercato aperto.

 

COLECOVISION 

 

Il ColecoVision è una console giochi di seconda generazione prodotta da Coleco e commercializzata negli Stati Uniti d'America a partire dal mese di agosto del 1982, distribuita in Europa da CBS come CBS ColecoVision.Allegato alla console c'era un adattamento del videogioco arcade Donkey Kong, che contribuì al successo iniziale del ColecoVision. Il maggior antagonista della console fu l'Atari 5200 che, nonostante fosse tecnicamente superiore al ColecoVision, riscosse un minor successo commerciale; anche il Mattel Intellivision non riuscì a far registrare i record di vendita del ColecoVision.

Venne ritirata dal mercato nel 1984, dopo la crisi dei videogiochi del 1983. Fino ad allora ne furono prodotte complessivamente 6 milioni di unità.

CREATIVISION

 

Il CreatiVision è un ibrido console/home computer prodotto dalla Video Technology (VTech o VTL) di Hong Kong nel 1981, messo in commercio tra la fine del 1981 e l'inizio del 1982 ed infine ritirato dal mercato intorno al 1986. A quel tempo la compagnia era già nota per i giochi elettronici tascabili "Time & Fun", che mutuavano quelli della fortunata serie di Nintendo, i "Game & Watch".

Simili ibridi console/home computer (come l'innovativa APF Imagination Machine) erano già stati realizzati e sembravano prepararsi al crollo delle console casalinghe in favore dei nascenti home computer.

Di fatto si trattava di una console i cui due joystick disponevano di una parte di tastiera ciascuno, ed affiancandoli si otteneva una tastiera completa. Nessun sistema operativo era fornito con la console, ma dopo pochi mesi dalla messa in commercio, fu ultimato e venduto il BASIC su cartuccia, da usare esattamente come le altre cartucce-gioco, e che poteva sfruttare le espansioni del registratore a cassette, il modulo per 16KBytes di RAMaggiuntiva e quello per connettere una stampante su standard parallelo Centronics, nonché un modem ed un lettore di floppy disk (questi ultimi mai effettivamente prodotti).

SPECTRUM SICLAIR ZX

Il Sinclair ZX Spectrum, prodotto a partire dal 1982 dall'azienda inglese Sinclair Research Ltd di Clive Sinclair, è un microcomputer a 8 bit basato sulmicroprocessore Z80A, originariamente dotato di 16 kB di ROM contenenti il linguaggio BASIC, di 16 kB di RAM espandibili a 48 kB e di una caratteristica tastiera in lattice con 40 tasti multifunzione.

In Europa è stato il principale antagonista del Commodore 64 e conquistò una discreta fetta di mercato grazie al prezzo di listino più abbordabile. Le tante soluzioni costruttive adottate per contenere i costi spinsero alcuni recensori dell'epoca a classificarlo come "il computer con il miglior rapporto prezzo-prestazioni".

 

ACTION MAX

 

Azione Max è una console utilizzando VHS nastri per i giochi. E 'stato creato nel 1987 dalla Worlds of Wonder .

Il sistema richiesto il suo proprietario per avere anche un videoregistratore , in quanto la console non ha avuto un modo di giocare i nastri se stessa.Usando una light gun (o due per i giochi a 2 giocatori) giocatori avrebbero sparato lo schermo. Il gioco è stato rigorosamente point-based e dipende dalla precisione di tiro. I giocatori non potevano veramente "perdere" o "vincere" un gioco. Questo, insieme al fatto che l'unica vera genere sul sistema erano giochi gun luce che hanno giocato esattamente allo stesso modo ogni volta, fortemente limitato il ricorso del sistema e portato alla sua caduta rapida.

L'azione Max aveva una versione molto limitata al di fuori degli Stati Uniti e solo un gioco PAL si sospetta che sia stata fatta.

Come la Fairchild canale F , questa unità ha un altoparlante interno.

MSX

MSX è la denominazione di uno standard per degli Home computer degli anni 1980. Fu concepito da Kazuhiko Nishi, all'epoca vice direttore della filiale giapponese di Microsoft e fondatore della società ASCII, con l'intento di creare delle linee guida comuni per la costruzione di computer compatibili da parte di diversi produttori. Ispirati dal successo del VHS come standard per i videoregistratori, molti produttori hardware giapponesi, insieme a Philips eSpectravideo, costruirono e promossero i computer MSX. Qualsiasi software o dispositivo che recasse il logo MSX era compatibile con i prodotti MSX sviluppati da altri produttori aderenti al modello.

Nonostante il coinvolgimento di Microsoft, che realizzò sia l'interprete MSX BASIC sia il sistema operativo su disco MSX-DOS, questo progetto ebbe la sua base operativa in Giappone invece che negli Stati Uniti d'America, né Microsoft menzionò mai questo coinvolgimento nella sua storia aziendale, dando invece risalto ad altre collaborazioni, quali quella per i PC IBM e quella per gli Apple Macintosh.

VECTREX 

Il Sinclair ZX Spectrum, prodotto a partire dal 1982 dall'azienda inglese Sinclair Research Ltd di Clive Sinclair, è un microcomputer a 8 bit basato sulmicroprocessore Z80A, originariamente dotato di 16 kB di ROM contenenti il linguaggio BASIC, di 16 kB di RAM espandibili a 48 kB e di una caratteristica tastiera in lattice con 40 tasti multifunzione.

In Europa è stato il principale antagonista del Commodore 64 e conquistò una discreta fetta di mercato grazie al prezzo di listino più abbordabile. Le tante soluzioni costruttive adottate per contenere i costi spinsero alcuni recensori dell'epoca a classificarlo come "il computer con il miglior rapporto prezzo-prestazioni".

WATARA SUPERVISION

Il Watara Supervision è una console portatile monocromatica presentata nel 1992 ed era un'alternativa a basso costo della console Game Boy. Insieme alla console era incluso un gioco chiamato Crystball, simile a Breakout.La console era dotata di un ampio schermo pieghevole (da cui il nome) e di grandi pulsanti, ma nonostante questo la qualità costruttiva non era delle migliori. I giochi non erano di alta qualità e quindi la macchina non è stata un buon successo commerciale. Poteva essere collegata alla TV tramite un cavo video e gli sprites e i fondali dei videogiochi venivano così visualizzati in quattro colorazioni differenti. La forma esterna della console ha subito molte modifiche con trascorrere degli anni e l'ultimo modello è stato venduto fino al 1996.Il Supervision è stato anche venduto da molte aziende nel mondo con altri nomi, tra i quali Quickshot Supervision e Hartung SV-100.

LASER DISC 

 

Dragon's Lair è un videogioco su laserdisc prodotto da Don Bluth, Cinematronics, e RDI Video Systems. Venne pubblicato nel 1983, ed è uno dei primi giochi su laserdisc e probabilmente il più noto.Attualmente è uno degli unici tre videogiochi (insieme a Pong e Pac-Man) conservati presso lo Smithsonian Institution di Washington, D.C.

Dragon's Lair è stato uno dei primi laser-game. Il pregio di questi tipi di videogiochi era costituito da una grafica a cartone animato che, se paragonata agli standard del tempo (siamo nel 1983), risultava essere di estremo impatto visivo. Il grosso difetto era invece dovuto alla scarsissima giocabilità e libertà d'azione lasciata al videogiocatore. Il gioco consisteva nel muovere correttamente e nei tempi giusti il joystick o di premere il bottone della spada imparando a memoria le mosse di tutti gli scenari presenti nel gioco. Se il tempismo e la mossa erano corrette il laser disc procedeva con il filmato mostrando al videogiocatore i progressi compiuti da Dirk, il protagonista. In caso contrario il videogioco proponeva diversi filmati di morte in funzione dell'errata azione intrapresa.

PANASONIC 3DO

 

3DO Interactive Multiplayer è il nome di una console presentata nel 1993 e pubblicata a fine dello stesso anno da PanasonicGoldStarSanyo eCreative Technology (quest'ultima la produceva sotto forma di una scheda ISA chiamata 3DO Blaster che permetteva di eseguire i giochi per 3DO tramite il proprio PC). La console era prodotta da diverse società licenziatarie della The 3DO Company che aveva progettato e sviluppato la console. Inizialmente la società si chiamava New Technology Group (solo successivamente divenne la 3DO Company) ed era gestita da Dave Needle e R. J. Mical. Dopo aver abbandonato la EA GamesTrip Hawkins si è associato agli altri e ha fornito l'idea del sistema 3DO Multiplayer system.

WONDERSWAN

Il WonderSwan è una console portatile, creata per il mercato orientale e particolarmente per quello giapponese. È stato sviluppato dallaBandai e dalla Koto società di Gunpei Yokoi, creatore del Game Boy. Nata verso la seconda metà degli anni '90 per competere con il Neo Geo Pocket e il Game Boy, diede una svolta al videogioco "portatile", molto popolare nel paese del sol levante per via della possibilità di usarla sia in orizzontale che in verticale in base al gioco.

WONDERSWAN COLOR

 

Il WonderSwan Color è una console portatile sviluppata dalla Bandai. È stata presentata il 30 dicembre 2000 in Giappone e ha avuto un discreto successo.Il WonderSwan originale era dotato di uno schermo in bianco e nero. Anche se il WonderSwan Color è leggermente più grande e pesante dell'originale (7 mm e 2 g) la versione a colori è dotata di 512 Kbyte di RAM e di un ampio schermo LCD. In aggiunta il WonderSwan Color è compatibile con i giochi dell'WonderSwan originale.Prima dell'avvento dei WonderSwan Nintendo aveva il monopolio virtuale del mercato delle console portatili. Con la presentazione del WonderSwan Color la Bandai riuscì a conquistare approssimativamente 8% del mercato in Giappone grazie anche al basso costo della console, 6800 yen (circa 60 euro).Un altro motivo del successo del WonderSwan è che la Bandai è riuscita a convincere la Squaresoft a convertire alcuni episodi di Final Fantasyper la console adattando la grafica e i controlli alle peculiarità della macchina. Tuttavia la popolarità del Game Boy Color e i ristabiliti rapporti commerciali tra Squaresoft e Nintendo hanno decretato la morte commerciale del WonderSwan Color e del suo successore, lo SwanCrystal.